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Transumanza 2010

Ci sono momenti e vissuti che appartengono al nostro territorio, alla nostra storia, che hanno eccitato da sempre l’immaginazione di fotografi, pittori, poeti e scrittori. Riti e tradizioni che rischiano di scomparire.

Messa al centro dell’attenzione dei media dal terremoto del 2009, la Regione Abruzzo e la Provincia de l’Aquila hanno davanti una grande possibilità: riscoprire il loro patrimonio di territori, luoghi, saperi e sapori che costituiscono un richiamo per turisti da tutto il mondo, per la loro unicità e il legame con un ambiente ancora incontaminato.

Come la transumanza: l’antica pratica pastorale di spostare le greggi a piedi, attraversando gli altopiani dell’entroterra aquilano. Un percorso millenario che fa rivivere ritmi e tempi dimenticati, riscoprire luoghi e memorie ancestrali, ritrovare i sapori più legati al territorio.

Sempre più turisti da tutto il mondo sono interessati ad essere coinvolti in un viaggio che sia anche un racconto, un pezzo di storia, di storie, che lasci un segno. La transumanza è un viaggio nel viaggio, attraverso storie e memorie di luoghi e stagioni, lungo strade millenarie che risuonano ancora delle greggi che ogni anno hanno percorso questi stessi sentieri. Un viaggio che coinvolge tutti i sensi, attraverso territori che si offrono in paesaggi straordinari, con i profumi dei pascoli e dei boschi, con i sapori dei prodotti pastorali, con la sensazione dell’erba e della terra sotto i piedi, tra i suoni della natura.

Sempre meno aziende praticano la transumanza: lo spostamento a piedi comporta costi e tempi che non sembrano più adeguati ad una civiltà postmoderna, che vuole tutto consumarsi nel minor tempo possibile. Ma la transumanza è la via della scoperta, non è solo un percorso per arrivare da un punto ad un altro nel più breve tempo possibile: è lungo la via che le greggi si alimentano, grazie alla presenza di zone franche create proprio per consentire il passaggio dei pastori. La transumanza è la riscoperta che il viaggio in se stesso ha un valore, non è solo un tempo da annullare tra arrivo e partenza.

Questo è il senso della nostra proposta: riscoprire il valore di un’esperienza umana che ha attraversato questi territori per secoli e secoli.

La nostra transumanza parte a piedi, assieme al gregge, da Anversa degli Abruzzi (AQ) dove si trova la nostra Azienda, per arrivare a Chiarano (Piano delle Cinque Miglia) a 1600 metri, dove le pecore raggiungono i pascoli estivi.

Un percorso di due giorni (per un totale di circa 30 km apiedi) tra panorami straordinari, condividendo i ritmi della vita pastorale tradizionale e consumando i pasti lungo la via con i prodotti della tradizione. Anche l’alloggio sarà il più possibile fedele alla vita pastorale, negli stazzi o in tenda.

Le giornate e le serate saranno accompagnate dai racconti e dalla musica della tradizione pastorale.

L’evento avrà luogo in due weekend successivi di giugno, con partenza il 19 e il 26 da Anversa degli Abruzzi, attraversamento di Castrovalva lungo la Valle del Sagittario e successivamente del territorio del Comune di Scanno, con sosta notturna nella suggestiva cornice di Frattura Vecchia. Il giorno successivo la transumanza proseguirà lungo gli altopiani interni, fino a raggiungere il Piano delle Cinque Miglia.

Un viaggio unico, che vedrà quest’anno partecipare anche molti turisti italiani e stranieri: una storia unica, da raccontare, alla quale speriamo non vorrete mancare.

   
 

 

 

 

   
   
   

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