Ci sono momenti e vissuti che appartengono al
nostro territorio, alla nostra storia, che hanno eccitato da sempre
l’immaginazione di fotografi, pittori, poeti e scrittori. Riti e
tradizioni che rischiano di scomparire.
Messa al centro dell’attenzione dei media dal
terremoto del 2009, la Regione Abruzzo e la Provincia de l’Aquila
hanno davanti una grande possibilità: riscoprire il loro patrimonio
di territori, luoghi, saperi e sapori che costituiscono un richiamo
per turisti da tutto il mondo, per la loro unicità e il legame con
un ambiente ancora incontaminato.
Come la transumanza: l’antica pratica pastorale
di spostare le greggi a piedi, attraversando gli altopiani
dell’entroterra aquilano. Un percorso millenario che fa rivivere
ritmi e tempi dimenticati, riscoprire luoghi e memorie ancestrali,
ritrovare i sapori più legati al territorio.
Sempre
più turisti da tutto il mondo sono interessati ad essere coinvolti
in un viaggio che sia anche un racconto, un pezzo di storia, di
storie, che lasci un segno. La transumanza è un viaggio nel viaggio,
attraverso storie e memorie di luoghi e stagioni, lungo strade
millenarie che risuonano ancora delle greggi che ogni anno hanno
percorso questi stessi sentieri. Un viaggio che coinvolge tutti i
sensi, attraverso territori che si offrono in paesaggi straordinari,
con i profumi dei pascoli e dei boschi, con i sapori dei prodotti
pastorali, con la sensazione dell’erba e della terra sotto i piedi,
tra i suoni della natura.
Sempre meno aziende praticano la transumanza: lo
spostamento a piedi comporta costi e tempi che non sembrano più
adeguati ad una civiltà postmoderna, che vuole tutto consumarsi nel
minor tempo possibile. Ma la transumanza è la via della scoperta,
non è solo un percorso per arrivare da un punto ad un altro nel più
breve tempo possibile: è lungo la via che le greggi si alimentano,
grazie alla presenza di zone franche create proprio per consentire
il passaggio dei pastori. La transumanza è la riscoperta che il
viaggio in se stesso ha un valore, non è solo un tempo da annullare
tra arrivo e partenza.
Questo è il senso della nostra proposta:
riscoprire il valore di un’esperienza umana che ha attraversato
questi territori per secoli e secoli.
La nostra transumanza parte a piedi, assieme al
gregge, da Anversa degli Abruzzi (AQ) dove si trova la nostra
Azienda, per arrivare a Chiarano (Piano delle Cinque Miglia) a 1600
metri, dove le pecore raggiungono i pascoli estivi.
Un percorso di due giorni (per un totale di circa
30 km apiedi) tra panorami straordinari, condividendo i ritmi della
vita pastorale tradizionale e consumando i pasti lungo la via con i
prodotti della tradizione. Anche l’alloggio sarà il più possibile
fedele alla vita pastorale, negli stazzi o in tenda.
Le giornate e le serate saranno accompagnate dai
racconti e dalla musica della tradizione pastorale.
L’evento avrà luogo in due weekend
successivi di giugno, con partenza il 19 e il 26 da Anversa
degli Abruzzi, attraversamento di Castrovalva lungo la Valle del
Sagittario e successivamente del territorio del Comune di Scanno,
con sosta notturna nella suggestiva cornice di Frattura Vecchia. Il
giorno successivo la transumanza proseguirà lungo gli altopiani
interni, fino a raggiungere il Piano delle Cinque Miglia.
Un viaggio unico, che vedrà quest’anno
partecipare anche molti turisti italiani e stranieri: una storia
unica, da raccontare, alla quale speriamo non vorrete mancare.